Lab di identità visiva

Il mio spazio creativo, dove sviluppo concetti e ricerche di identità visiva, comunicazione pubblicitaria e grafica.

L’Uomo Brand nella Città dell’Amore – Seo&Love 2016

A distanza di qualche giorno dalla fantastica esperienza al Seo&Love, eccomi qui a ringraziare ognuno di voi per l’attenzione che avete dimostrato nei miei confronti. Le richieste di amicizia, i tweet e le foto che avete postato su Facebook mi riempiono di felicità: scrivetemi se avete voglia di sviluppare insieme le idee e i concetti che avete ascoltato all’interno del Teatro Nuovo di Verona.Seo and Love Teatro Nuovo verona@michelabozzini

Sul palco della città dell’amore ho cercato di raccontare la mia visione della comunicazione moderna. L’ho fatto a modo mio, affidandomi alla creatività per entrare in empatia con il pubblico presente in sala.

Credo che negli ultimi anni la comunicazione sia cambiata: oggi l’uomo è al centro della scena, esattamente come la mano nel teatrino di cartone che ho portato con me sul palco. L’uomo non è più il bersaglio della pubblicità, ma il protagonista: l’interlocutore privilegiato che possiede il potere di decidere e il diritto all’ultima parola.Brand_VS-HOMOBrand

Per rappresentare questa rivoluzione copernicana ho scelto l’immagine della mano. Il modo di rapportarsi con la società, infatti, è cambiato a livello tattile. Ricordate il telecomando delle vecchie televisioni? Il nostro unico diritto era cambiare canale e nient’altro: dovevamo restare immobili sul divano ad assorbire e ascoltare in silenzio.

Ora pensate al vostro smartphone. Ha la stessa forma del telecomando e lo usiamo con la stessa mano, ma ci offre un potere del tutto differente. Un potere enorme: grazie allo smartphone (e al web) non siamo più bersagli da bombardare con immagini e slogan, ma possiamo far ascoltare la nostra voce e interagire in tempo reale con i brand.

E proprio per questo motivo i brand globali non possono più affidarsi agli schemi unidirezionali della vecchia comunicazione. Per avere successo e raggiungere le persone devono rompere gli schemi mentali e creare empatia: solo facendo vivere quello che si promette è possibile scatenare la viralità e comunicare in maniera efficace.

Prima di salutarvi vi lascio con il video “social patchwork” del mio intervento. L’ho realizzato con il contributo di tutti gli amici che mi hanno filmato con qualsiasi mezzo, Tablet, Smartphone e videocamere VHS – come potevano – all’interno del teatro: buona visione!

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